jp@g’s Blog [il blog di uno dei tanti]

Archive for Agosto, 2007

JPG Magazine

piazza San Marco
LINK PER VOTARE LA FOTO!

Ciao a tutti,
ora vi illustrerò la mia ultima mania…… JPG Magazine!
Cos’è sta cosa, è un sito, composto da una comunità fotografica molto interessante e ben gestita, fatta di fotografi di grande talento! Il bello di questo sito viene quando una tua foto, se inserita in una determinata categoria entra direttamente in un processo di votazioni per decidere quale delle tante foto che sono in concorso verrà pubblicata nel prossimo numero della rivista JPG Magazine, che esce ogni due mesi in formato PDF ed anche nella versione cartacea (tra l’atro una gran bella rivista, composta da articoli molto interessanti)
Sopra ho riportato la foto che ho inserito nella categoria PASSPORT che sarà presente nel numero 13 della rivista… subito sotto la foto il link per votarla, oppure per votarne altre, di altri fotografi!
Ora, probabilmente la mia foto non riceverà abbastanza voti per venire stampata, chissà forse un giorno ce ne sarà una delle mie che riuscirà in questa ardua impresa! La cosa che mi interessa di più adesso e di segnalare a tutti i fotografi questa interessante comunità (fondata da una dei creatori di Flickr)!!

… ah dimenticavo, un altro incentivo per “lavorare” con questa comunità è data dal fatto che, per ogni foto che verrà pubblicata nella rivista sarà riconosciuto al fotografo proprietario dell’immagine un guadagno di 100 dollari!.. non male ;-)

ciao a tutti
[jp@g]

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Campagna per Kenneth Foster

Kenneth Foster è detenuto nel braccio della morte in un carcere Texano. Ogni persona rinchiusa nel braccio della morte ha una storia da raccontare, ma quella di Kenneth è forse uno degli esempi più chiari di quanto sia sbagliato un sistema che condanni le persone alla pena capitale.

Innanzitutto Kenneth è stato accusato sulla base di una specifica legge del Texas che permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno. Nel caso di Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’’automobile che era stata usata per la fuga. Nonostante il fatto che lui dichiari che neppure sapeva che era stato commesso un crimine, è stato condannato a morte.

La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito. A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere, per evidenza del caso. L’’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.

L’’uomo che è stato ucciso era un bianco, e figlio di un avvocato locale. Il colore della vittima e il colore dell’’accusato (Kenneth è nero) pesa gravemente nella decisione se una giuria propende per la pena di morte, negli Stati Uniti.

Kenneth ha avuto un’’infanzia difficile. Entrambi i genitori erano drogati. Sua madre, una prostituta, è morta di AIDS quando lui aveva 17 anni. E’ stato crescito da diversi parenti, tra cui il nonno paterno, che lo ha aiutato a finire la scuola superiore e ad entrare al college. Aveva solo 19 anni al momento del crimine, andava al college ed era un musicista di talento (partecipava a una locale “street gang”, l’’origine del suo destino).

Kenneth ha usato in modo proficuo i suoi 11 anni passati in prigione studiando teologia, filosofia, yoga, sociologia e diventanto anche un esperto sulle leggi del Texas.

Non solo lavorando attivamente sul suo caso, ma lavorando anche per salvare altri compagni di prigione dalla pena di morte. Lui e altri compagni hanno fondato “Drive”, un movimento che si oppone all’’andare alla “camera della morte” in modo pacifico, ma anzi combattendo fino alla fine.

L’’esecuzione di Kenneth è stata fissata il 30 agosto prossimo, a meno che l’’alta corte garantisca uno “”stay”” (sospensione), decisione che dovrebbe essere comunicata la prossima settimana. Quest’’anno sono state giustiziate 17 persone nel solo Texas, altre 8 sono in lista per l’’esecuzione entro fine agosto.

Il caso di Kenneth ha ricevuto l’’attenzione da tutto il mondo, soprattutto per la chiara mancanza di prove contro di lui, ma anche per i numerosi appelli dei suoi familiari, i suoi amici e tante altre persone che si sono mobilitate in suo aiuto. In una serie di post a lui dedicati potrai copiare la lettera da inviare al Goverantore con la richiesta di commutare la condanna a morte in ergastolo.

[Fonte MTV.it]

Ora quello che penso io è irrilevamente, io sono contro la “pena di morte” ed è un’altra cosa, ma basta leggere l’articolo che ho riportato qui sopra, oppure quello di Repubblica.it, per capire meglio questa storia e rendersi conto che togliere la vita a questo ragazzo sarebbe veramente un omicidio visto quello che oggettivamente non ha fatto.

Tutto qui.. un saluto, jp@g

[il sito personale di Kenneth Foster]

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